
DAL 17 al 27 SETTEMBRE 2026 (SALA PICCOLO BELLINI )
DESERT FILMS
scritto da James Franco
regia James Franco e Peter Gold
con James Franco e Blaine Kern III
produzione Ashton Ramsey
Una narrazione dal vivo che esplora il fascino e il prezzo della fama, dove realtà e finzione si confondono continuamente.
Sul palco prende forma un’esperienza cruda, cinematografica e straniante, capace di trascinare il pubblico dentro le ombre di Hollywood e nelle sue ossessioni più profonde.
Con Desert Films, James Franco porta in scena una riflessione inquieta sull’industria dello spettacolo, sul desiderio di appartenerle e sulle conseguenze che quel desiderio può lasciare addosso.
DAL 29 SETTEMBRE AL 1 OTTOBRE 2026 (SALA PICCOLO BELLINI )
MARE DI RUGGINE
La favola dell’Ilva
testo e regia Antimo Casertano
con Daniela Ioia, Luigi Credendino, Francesca De Nicolais, Antimo Casertano
musiche originali Paky Di Maio
DAL 30 SETTEMBRE AL 4 OTTOBRE 2026
AMLETO2
uno spettacolo di e con Filippo Timi
e con Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, Mattia Chiarelli
L'artista stravolge il testo shakesperiano, rovescia passioni e personaggi nella stessa gabbia da circo allinterno della quale si consuma un elogio della follia.
Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, colorato, dove la tragedia si trasforma in commedia, tra potere e oblio, tra frivolezza e pazzia.
Quello di Timi è un Amleto annoiato, che non ha più voglia di interpretare la monotona storia familiare, non ha più voglia di amare Ofelia, non ha più voglia di niente. Voci fuori campo lo richiamano, invano, al suo destino.
Intorno a lui si muovono i personaggi scaturiti dalla sua instabile mente, interpretati da Marina Rocco ed Elena Lietti, sue storiche sodali artistiche.
DAL 13 OTTOBRE 2026
IMMACOLATA CONCEZIONE
(Tre riti sull’amore)
uno spettacolo di Vuccirìa Teatro
drammaturgia e regia di Joele Anastasi
con Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui, Enrico Sortino, Eduardo Scarpetta, Joele Anastasi
da un’idea di Federica Carruba Toscano
DAL 20 OTTOBRE 2026
DIARIO SENTIMENTALE DI UNA DONNA LIBERA
Ornella Vanoni Le Parole, la musica
regia Gabriele Russo
con PACIFICO
voce Elisa Parmigiani - pianoforte Carlo Gaudiello
coordinamento artistico Gianmarco D'Alessandro
Il ritratto di una donna fuori dal comune, Ornella Vanoni. Che ha attraversato la vita senza cautele, senza mai arretrare: tra un passo indietro e un salto nel vuoto, ha sempre deciso di saltare.
Pacifico ha avuto il privilegio di frequentarla negli ultimi anni. Ha scritto per lei canzoni, ha raccolto i suoi ricordi in una fortunata biografia, Vincente o perdente. L’ha ritrovata come si aspettava, intelligente, imprevedibile, con tutti quei caratteri unici che ce l’hanno resa cara, e indimenticabile.
26/27/28 OTTOBRE 2026
MAX GAZZE' “ L'ORNAMENTO DELLE COSE SECONDARIE”
TEATRO BELLINI NAPOLI
€ 40.00/ € 50.00/ € 60.00
DAL 12 AL 14 NOVEMBRE 2026 (SALA PICCOLO BELLINI )
NEANCHE PARENTI
testo e regia Gabriele Russo e Arianna D’Angiò
con la Compagnia Bellini Teatro Factory:
Greta Bertani, Filippo D’Amato, Daniela De Riso, Miriam Giacchetta, Gaia Napoletano, Matteo Ronconi, Umberto Serra
19/20 NOVEMBRE 2026
𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔𝗖𝗢𝗟𝗢 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗔𝗟𝗘
Un direttore di teatro sull’orlo del fallimento, un gruppo di attori disperati e un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare in teatro per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione.
Se acquisti il biglietto entro il 20 maggio potrai accedere a una live esclusiva su YouTube
con Maccio Capatonda.
di Marcello Macchia, Paola Pessot, Alessandro Mannucci
regia Daniele Russo e Maccio Capatonda
con Maccio Capatonda
e con Angela De Matteo, Paola Sambo, Andrea Buscemi, Sergio Del Prete, Marika De Chiara, Manuel Severino, Davide Mazzella
DAL 1 DICEMBRE 2026
GABER - MI FA MALE IL MONDO
da Giorgio Gaber e Sandro Luporini
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Neri Marcorè
pianisti/e Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri
arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri
lighting designer Marco Filibeck
scene e costumi Guido Fiorato
LUNEDI' 21 DICEMBRE 2026
ACCABADORA
Accabadora è una riflessione profonda sul significato della maternità, dellidentità, del diritto alla fine e alla rinascita. È un racconto doloroso ma necessario, che commuove e apre domande. Un'occasione per riscoprire la scrittura di Michela Murgia sotto una luce nuova, teatrale, viscerale.
dal romanzo di Michela Murgia
drammaturgia Carlotta Corradi
con Anna Della Rosa
regia Veronica Cruciani
DAL 22 DICEMBRE 2026 AL 3 GENNAIO 2027
LE CINQUE ROSE DI JENNIFER
di Annibale Ruccello
con Daniele Russo e Sergio Del Prete
scene Lucia Imperato
costumi Chiara Aversano
disegno luci Salvatore Palladino
progetto sonoro Alessio Foglia
regia Gabriele Russo
Jennifer è un travestito romantico che abita in un quartiere popolare della Napoli degli anni '80. Chiuso in casa per aspettare la telefonata di Franco, l'ingegnere di Genova di cui è innamorato, gli dedica continuamente Se perdo te di Patty Pravo alla radio che, intanto, trasmette frequenti aggiornamenti sul serial killer che in quelle ore uccide i travestiti del quartiere. Gabriele Russo affronta per la prima volta un testo di Ruccello - scegliendo il più simbolico, quello che nel 1980 impose il drammaturgo allattenzione di pubblico e critica. Il regista ci preannuncia una messinscena dall'estetica potente, fedele al testo e, dunque, alle intenzioni dell'autore «ci atteniamo alle rigide regole e alle precise indicazioni che ci dà Ruccello stesso - racconta Russo - cercando di attraversare, analizzare, capire sera per sera, replica dopo replica un testo strutturalmente perfetto, che delinea un personaggio così pieno di vita che pare ribellarsi alla mano di una regia che vuole piegarlo alla propria personalissima visione. Non è un testo su cui sovrascrivere ma in cui scavare, per tirare fuori sottotesti, possibilità, suggestioni, dubbi». In scena, un inedito Daniele Russo, affiancato da Sergio Del Prete in un allestimento che restituirà tutta la malinconia del testo senza sacrificarne l'irresistibile umorismo.
MARTEDI' 5 GENNAIO 2027
ALLA SCOPERTA DI MORRICONE
TEATRO BELLINI NAPOLI
€ 38.00/€ 46.00/€ 55.00
DALL' 8 GENNAIO 2027
MARCO POLO E LE CITTÀ INVISIBILI
liberamente tratto da “Le Città invisibili” di Italo Calvino
adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba
regia e scene di Giuseppe Dipasquale
con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale e due attrici da definire
Le città invisibili vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità.
DAL 20 GENNAIO 2027
I FANTASMI DELLA NOSTRA STORIA
IL MALE DEI RICCI
Ragazzi di vita e altre visioni
ideazione e drammaturgia di Fabrizio Gifuni
da Ragazzi di vita, Poesia in forma di rosa, Lettere luterane, Scritti corsari, Seconda forma de La meglio gioventù di Pier Paolo Pasolini
A quasi vent’anni dal debutto di ‘Na specie de cadavere lunghissimo (2004) – spettacolo culto, andato in scena per dieci anni consecutivi, ideato e interpretato dall’attore, con la regia di Giuseppe Bertolucci – Fabrizio Gifuni ritorna alle pagine di Pier Paolo Pasolini con una nuova drammaturgia originale.
La rilettura di Ragazzi di vita – romanzo d’esordio dello scrittore – interpolata e storicizzata con altri scritti pasoliniani (poesie, lettere, editoriali, interviste) dà vita a un racconto molto personale che l’attore-autore trasferisce in teatro, dialogando ogni sera con i rappresentanti della città, i cosiddetti spettatori, in un gioco di inedite prospettive e vertiginosi sdoppiamenti.
L’attore si fa carico di portarci dentro le giornate di questi giovani ragazzi, ci restituisce la loro generosità e i loro egoismi, il comico, il tragico, il grottesco, la violenza di questo sciame umano che dai palazzoni delle periferie si muove verso il centro, in un percorso che è anche un rito di passaggio dall’infanzia alla prima giovinezza.
Ma il corpo/voce di Gifuni ci costringe al contempo a misurarci con un fantasma poetico, una voce inquieta che continua a reclamare un ascolto.
Ancora oggi, in direzione ostinata e contraria.
DAL 23 GENNAIO 2027
I FANTASMI DELLA NOSTRA STORIA
CON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO
Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro
ideazione e drammaturgia di Fabrizio Gifuni
DAL 27 GENNAIO 2027
BOTANICA - Season 2
MOMIX
ideazione e regia Moses Pendleton
con Lyvia Baldner, Blake Bellanger, Jared Bogart, Elias Brzezinski, Sierra-Loren Chapman, William Clayton, Heather Conn, Nathaniel Davis, Adrienne Elion, David Gouldin, Seah Hagan, Piper Jo Whitt
“Con BOTANICA – Season 2 siamo tornati al nostro giardino originario e abbiamo lasciato che nuove idee mettessero radici”, afferma il Direttore Artistico Moses Pendleton.
Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire Botanica, il grande successo MOMIX del 2008, arricchendolo di nuove sorprese e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale.
Della durata di circa 90 minuti, con un intervallo, Botanica Season 2 fonde danza atletica, illusione visiva e immaginario naturale in un viaggio scenico di straordinaria forza poetica. Il risultato è uno spettacolo capace di lasciare gli spettatori, come dice Pendleton, “con un po’ meno gravità nel passo”: la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro.
“Ci piace lavorare con l’alchimia della percezione: un modo di vedere che trasforma il quotidiano in qualcosa di elementare. Sono costantemente ispirato dall’energia del sole, da come scolpisce un paesaggio, nutre un fiore, proietta un’ombra che diventa parte della danza. BOTANICA non significa soltanto creare qualcosa di bello, ma risvegliare i sensi, riconnettersi con le materie prime della vita e ricordarci che non siamo separati dalla natura: ne siamo parte, e da essa siamo plasmati.”
Moses Pendleton, Fondatore e Direttore Artistico, MOMIX
DAL 3 FEBBRAIO 2027
BAHAMUTH
liberamente associato al Manuale di zoologia fantastica di J.L. Borges e M. Guerrero
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Manolo Muoio e Neilson Bispo Dos Santos
DAL 9 FEBBRAIO 2027
INCENDI
di Wajdi Mouawad
regia Marco Lorenzi
con Frédérique Loliée, Filippo Dini e cast in via di definizione
DAL 17 FEBBRAIO 2027
FINALE DI PARTITA
di Samuel Beckett
traduzione Carlo Fruttero
regia Gabriele Russo
con Michele Di Mauro, Alessio Piazza, Giuseppe Sartori, Anna Rita Vitolo
DAL 23 FEBBRAIO 2027
RICCARDO III
di William Shakespeare
riduzione e adattamento Angela Dematté
regia Andrea Chiodi
con Maria Paiato
e con Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo
DAL 5 MARZO 2027
LA COSMICOMICA VITA DI Q
liberamente tratto da TUTTE LE COSMICOMICHE di Italo Calvino
ideato e diretto da Luca Marinelli
drammaturgia Vincenzo Manna
con (in o.a.) Valentina Bellè, Federico Brugnone, Alissa Jung, Fabian Jung, Luca Marinelli, Gabriele Portoghese, Gaia Rinaldi
DAL 16 MARZO 2027
PECCATO CHE FOSSE UNA SGUALDRINA
di John Ford
adattamento Luca De Fusco e Gianni Garrera
regia Luca De Fusco
con Alessandro Balletta, Debora Bernardi, Francesco Biscione, Andrea Codognato, Pierluigi Corallo, Paolo Cresta, Rossella De Martino, Gianluca Merolli, Pierluigi Misasi, Sara Putignano, Mersila Sokoli
DAL 31 MARZO 2027
OLTRE
Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande
ideazione e regia Fabiana Iacozzilli
drammaturgia Linda Dalisi, Fabiana Iacozzilli
con Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini, Simone Zambelli
DAL 6 APRILE 2027
LO ZAR
di e con Stefano Massini
e con Luca Roccia Baldini e Mariel Tahiraj
Storia potentissima e agghiacciante, quella di Vladimir Putin, con cui Stefano Massini torna a occuparsi di Russia dopo il ventennale successo internazionale del suo testo su Anna Politkovskaja, messo in scena in tutto il mondo. Un concentrato di violenza e di lucidissima ingegneria, quella che porta Vladimir, bambino “spacciato ai nastri di partenza”, a scalare tutti i gradi del potere mentre l’Unione Sovietica crolla intorno a lui con il fragore di un terremoto apocalittico. È un racconto del nostro tempo, eppure sembra di leggere un dramma storico di Shakespeare, dove l’ascesa del sovrano avido di imporsi su tutto e tutti non ammette limiti e misure, sconfinando nell’ossessione di concentrare nelle proprie mani il controllo, l’ordine, l’urgenza stessa di uno Stato pre-moderno fondato sul terrore. Abituato a spiare migliaia di soggetti fino da quel momento in cui – a soli sedici anni – entrò nella sede del KGB di Leningrado chiedendo cosa dovesse fare per esservi arruolato, Vladimir detto Vova immagina in questo spettacolo di redarre un fascicolo su se stesso, scandito secondo i pilastri del lessico tecnico dei servizi segreti russi. Ne prende forma, nello stile di Stefano Massini, un materiale scenico di inaudita ferocia, in cui passo per passo si mette sotto la lente del microscopio la scalata irresistibile di un adolescente teppista fino al vertice del Cremlino, in un susseguirsi epico di incontri, dialoghi, ritratti di personaggi e impressionanti scene di massa in presa diretta sul crollo spaventoso del sistema sovietico. Fra bande criminali che insanguinano le strade, tumulti e barricate, con lo sfondo della fame che attanaglia milioni di russi con i viveri razionati, l’agente segreto Putin costruisce metodicamente la sua strada fino a quel colpo di scena finale che non sfigurerebbe nelle pagine di un romanzo di Tolstoj o di Dostoevskij. Pubblicato in libreria da Einaudi e subito tradotto all’estero in 13 lingue, il racconto di Massini diventa adesso teatro, dopo che la Warner Bros ne realizzò nella primavera 2026 un’importante prima serata televisiva affidata allo stesso autore.
DAL 21 APRILE 2027
FRATTO X
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
habitat Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
Il telecomandato gira in cerchio: la spensieratezza non ha luogo. Entra la ferraglia con la pelle appesa. E con la voce forte. Si gira e se ne va. Urla da lontano parole piene d’eco. Torna e se ne va. L’eco ammutolisce. Un taxi perduto è un lamento mancato, disperazione in cerchio con autocritica fasulla, vittimismo di regime, modestia tiranna e tirannia del consueto. Tutto ciò che si assomiglia va al potere. E Rocco e Rita a fare uno il verso non dell’altro ma dell’uno. A imitar se stessi c’è sempre da imparare. Ma chi imita se stesso è la cancrena nell’orecchio di chi ascolta. E marcisce l’ambizione. L’ansia non è uno stato d’animo ma un errore posturale. Forma e demenza non viaggiano mai sole. Tra le dune di un deserto, uccelli migratori volano felici sulla testa di due uomini sereni, lievemente turbati dall’arroganza del potente di turno, essere antropomorfo con le braccia malformate dal compromesso elettorale. La cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo. Applausi a chi ha ben poco da inchinare.Rarefatta dalla santità, Rita da Cascia oltraggia la provenienza, si ama non per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide, si muore per eccessiva semplificazione. Il lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato.