

DAL 7 NOVEMBRE 2026
IL FIGLIO DELLA TEMPESTA
GIOVEDI' 12 NOVEMBRE 2026
THEO TEARDO & BLIXA BARGELD
DAL 14 NOVEMBRE 2026
DADA' - LE FIABE DI DONNA RUVIA
DAL 20 NOVEMBRE 2026
PINOCCHIO - CHE COS'E' UNA PERSONA ?
DAL 25 NOVEMBRE 2026
IVAN GRANATINO ‘80/’90 E MO'
DAL 28 NOVEMBRE 2026
SABRINA SCIUCCIMARRA - WEEK-END
MERCOLEDI' 2 DICEMBRE 2026
FRANCO RICCIARDI
DAL 5 DICEMBRE 2026
NAPUCALISSE
DAL 9 DICEMBRE 2026
LUCA SACCOIA - NATALE IN CASA CUPIELLO
MERCOLEDI' 16 DICEMBRE 2026
GIOVANNI TRUPPI
DAL 19 DICEMBRE 2026 AL 3 GENNAIO 2027
PEPPE BARRA e LALLA ESPOSITO in LA CANATA DEI PASTORI
Non c’è Natale al Trianon senza Peppe Barra con la sua classicissima Cantata dei Pastori. L’Artista incarna il pulcinellesco Razzullo, con Lalla Esposito nel ruolo di Sarchiapone.
«Il vero lume tra le ombre» – questo il titolo originale della sacra rappresentazione data alle stampe nel 1698 dal gesuita Andrea Perrucci con lo pseudonimo di Casimiro Ruggero Ugone – fu scritto con intenti moraleggianti per contrastare i rituali popolari del Natale. Dalla metà dell’Ottocento assume il titolo attuale, arricchendosi nel tempo di elementi della Commedia dell’Arte.
La trama vede protagonista Razzullo, scrivano napoletano inviato dall’imperatore a Betlemme per il censimento, affiancato da Sarchiapone, un bizzarro personaggio fisicamente deforme che pratica l’arte dell’arrangiarsi. Mentre Giuseppe e la Vergine Maria vagano in cerca di alloggio, i due compagni si confrontano con Pastori e Diavoli, fino all’intervento dell’arcangelo Gabriele che permetterà la nascita del Redentore.
MERCOLEDI' 27 GENNAIO 2027
IL TEPO DI SCIOSCIA
Le Quattro Giornate di Napoli del 1943 attraversate con la pura fantasia e l'immaginazione da Enzo Moscato per «penetrare in quella zona sempre oscura, sempre reticente, sempre irrivelata, sempre quasi al limite del dicibile (e, per tanti versi, anche ibrido, scabroso), che è il ''privato'', la sfera dellindividuale».
GIOVEDI' 28 GENNAIO 2027
SIMONA BOO in concerto
DAL 30 GENNAIO 2027
AMLET TRAVESTIE
Da Poole e Petito a Shakespeare: la famiglia Barilotto inscena l'Amleto per guarire il figlio che si crede principe di Danimarca. Farsa nera tra gag, sceneggiata e sentori di camorra
GIOVEDI' 4 FEBBRAIO 2027
CALIBRO 35
I Calibro 35 (Tommaso Colliva, Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli e Fabio Rondanini) sono nati per un progetto di ricerca sui suoni della ''golden age'' delle colonne sonore italiane, producendo otto album e firmando svariate colonne sonore in poco più di quindici anni di attività. Al Trianon Viviani omaggiano Napoli Centrale, il gruppo storico di James Senese.
DAL 25 FEBBRAIO 2027
MALA -MENTE
Peppe Lanzetta è l'autore e il protagonista di questa ''sceneggiata in divenire'' popolata da due donne, un rapper e un quintetto d'archi dall'ostinata volontà di rimettere in scena, «a tutti i costi», i codici della sceneggiata. Il riscatto di genere, l'amore e il tradimento diventano così i temi di un'indagine personale dellautore, accompagnata da un tessuto sonoro che intreccia il repertorio del Novecento a musiche originali
VENRDI' 19 MARZO 2027
DUET SERVILLO - AVITABILE
Due voci a confronto: il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile e Peppe Servillo, tra world music, jazz, tradizione popolare e canzone d'autore, in un dialogo dal vivo.
DAL 9 APRILE 2027
LINA SASTRI STORIE DI UN AMORE
Lina Sastri tra teatro e canzone: uno spettacolo-concerto che intreccia parola e musica nel repertorio napoletano e d'autore, con la voce di una grande interprete italiana.
DAL 16 APRILE 2026
NA MEZZA BUSCIA
Oscillando continuamente tra memoria, verità e leggenda, lo spettacolo racconta l'incontro tra quattro figure che appartengono all'immaginario collettivo: il poeta e paroliere Vincenzo D'Agostino, Annarella, oggetto del suo amore tormentato, Gigi D'Alessio, mosso dall'irrefrenabile voglia di affermarsi come artista, e Mario Merola, che regala saggezza popolare a chi ne ha bisogno.
DAL 29 APRILE 2027
COSI' FAN TUTTE
VENERDI' 7 MAGGIO 2027
EBBANESIS
In questo nuovo spettacolo, Viviana Cangiano e Serena Pisa portano in scena un viaggio tra Napoli e il mondo, dove brani internazionali tradotti in napoletano si intrecciano ai canti popolari, ai ritmi arcaici e alle storie che vivono nella memoria. A questo dialogo si aggiungono i grandi canti della tradizione, che riportano in superficie un passato ancora vivo, insieme a inediti che nascono oggi, ma parlano la stessa lingua emotiva, creando un ponte continuo tra radici e presente.